Anemos è un libro scritto da Arabella Corti, che raccoglie racconti, monologhi, dialoghi, testi teatrali di ambigui e deliranti personaggi che soffrono della fatica di vivere in questo sconcertante mondo. Alcuni di questi testi sono stati rappresentati. I commenti all'anteprima del libro, visibile sul sito il mio libro, sono ottimi.Il libro è ordinabile sul sito il mio libro, sul sito Feltrinelli, alla Feltrinelli e presso il Giornalibro in Via Roma 467.
BENVENUTI SUL BLOG DEL MIO LIBRO ANEMOS
Ho pubblicato la seconda edizione di Anemos, più ricca di racconti, monologhi, dialoghi, testi teatrali.
venerdì 30 dicembre 2011
sabato 10 dicembre 2011
ALLA FELTRINELLI SINO AL 31 DICEMBRE. Anemos" si può ordinare sul sito il mio libro, sul sito Feltrinelli, nelle librerie Feltrinelli di tutta Italia, presso il GiornaLibro in Via Roma 467, presso la Libreria Campolo in via G. Campolo 86/90.E' possibile visionarne l'anteprima sul sito" il mio libro" e frammenti sparsi su "google libri.
martedì 1 novembre 2011
MIE FOTO CONCORSO LEIKA
CLICCANDO SUL LINK SOTTO POTETE VISIONARE ALCUNE MIE FOTO:
http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/scheda.jsp?n=45003&v=1
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giovedì 30 giugno 2011
Portami il girasole ch'io lo trapianti ( E.Montale)
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
é dunque la ventura delle venture.
Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.
martedì 21 giugno 2011
Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare, ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hannoqualcosa da dire.Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere.Quelle che non si accontentano più.Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente.Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore,che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena.Quelle che vale la pena.Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri.Quelle con l’anima vicina alla pelle,che vedono con mille occhi nascosti.Quelle che sognano a colori.Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro.Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita. (Alma Gjini)
domenica 19 giugno 2011
La diversità che mi fece stupendo / e colorò di tinte disperate /
una vita non mia, mi fa ancora / sordo ai comuni istinti, fuori dalla /
funzione che rende gli uomini servi / e liberi. Morta anche la povera /
speranza di rientrarvi, sono solo, per essa, coscienza./
E poiché il mondo non è più necessario / a me, io non sono più necessario.
Pier Paolo Pasolini, Poesie disperse II, 1951-52
una vita non mia, mi fa ancora / sordo ai comuni istinti, fuori dalla /
funzione che rende gli uomini servi / e liberi. Morta anche la povera /
speranza di rientrarvi, sono solo, per essa, coscienza./
E poiché il mondo non è più necessario / a me, io non sono più necessario.
Pier Paolo Pasolini, Poesie disperse II, 1951-52
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